Con una mostra documentaria su danni di guerra e restauri


(ANSA) – NAPOLI, 24 GEN – Con la mostra documentaria “Palazzo
Reale: danni di guerra e restauri. Una storia per immagini dal
1943 agli anni Cinquanta”, curata da Stefano Gei e Antonella
Delli Paoli, si è inaugurato a Napoli un nuovo spazio espositivo
ricavato dall’apertura del collegamento tra il Cortile d’Onore e
il Cortile delle Carrozze, finora utilizzato per funzioni
tecniche e come deposito, riqualificato e ribattezzato ‘Androne
delle Carrozze’.
Oltre cento le riproduzioni provenienti da alcuni dei più
importanti archivi fotografici napoletani (Soprintendenza,
Vigili del Fuoco e Archivio Parisio); i lavori sono documentati
da una selezione di riproduzioni dei disegni dell’archivio della
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune
di Napoli. In mostra anche riproduzioni di foto e documenti
dalla U.S. National Archives and Records Administration e dalla
Allied Control Commission di Washington.
   
“Con questa apertura viene offerto alla pubblica fruizione un
ulteriore spazio storico del Palazzo dopo quello della Galleria
del Genovese – ricorda il direttore Mario Epifani -. Anche
l’Androne sarà destinato all’allestimento di piccole mostre, di
preferenza fotografiche, con accesso gratuito tutti i giorni
della settimana. E’ un’anticipazione del ‘Museo della Fabbrica’,
spazio introduttivo alla visita dell’Appartamento Storico, con
modellini, dipinti, foto storiche e documenti”.
   
Per il soprintendente Salvatore Buonomo “il periodo della
ricostruzione post-bellica offre, nel campo della conservazione,
molti spunti di riflessione sulle metodologie adottate e su
quanto le teorie del restauro ponevano a servizio degli
operatori”. Almerinda Padricelli, architetta responsabile
progetti e lavori di Palazzo Reale, sottolinea che “il recupero
dell’Androne delle Carrozze ha consentito il ripristino del
collegamento tra i due cortili del Palazzo, attraverso un
passaggio di circa 200 mq coperti. I lavori di restauro sono
stati effettuati in soli 2 mesi con un impegno economico di 130
mila euro”. (ANSA).
   

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