Al teatro Trianon il progetto Euphonia Suite


(ANSA) – NAPOLI, 10 GEN – Eugenio Finardi dopo 30 anni torna
a cantare a Napoli, con un progetto dal titolo “Euphonia Suite”.
   
Il 14 gennaio, al Teatro Trianon, Finardi propone una formula di
concerto senza pause, tutto da vivere in un solo fiato. A salire
sul palco e a condividere il lavoro, insieme all’artista
bergamasco, i pugliesi Mirko Signorile, al pianoforte, e
Raffaele Casarano, al sassofono.
   
“Sono cresciuto con la musica napoletana – racconta Finardi.
   
– Mia madre era americana ed era una cantante lirica, i nostri
vicini di casa erano partenopei. Sono fortemente legato a
Napoli, alla sua musica e alla sua lingua, di cui sono uno
studioso o forse meglio definirmi uno studente. E’ una lingua
meravigliosa con una sua letteratura e con 500 anni di musica.
   
La cultura italiana è Napoli. La vera musica italiana è Napoli,
fin dai tempi di Pergolesi e di Scarlatti. La prima volta che
Pino suonò a Milano fu aprendo un mio concerto all’ Arena. Non
posso non regalare un paio di canzoni del repertorio napoletano
al pubblico del Trianon”.
   
“”Euphonia Suite” – continua Finardi- è un concerto molto
particolare, fatto con due musicisti virtuosi, straordinari
improvvisatori, che con me interpretano un unico lungo brano. Il
concerto è un flusso continuo di musica, all’interno del quale
compaiono le singole canzoni che diventano strofe. E’ un
abbandonarsi, un po’ una guarigione; il lockdown ci ha molto
colpito e credo che ci sia bisogno di musica che porti altrove,
che porti ad un certo sollievo lo spirito. Il flusso continuo di
queste canzoni, senza soluzione di continuità, è veramente un
qualcosa di nuovo, che sta riscuotendo un grande successo. Dal
vivo è entusiasmante. Il disco è bello, ma l’ascolto è in
solitudine, in concerto è una condivisione di emozioni da parte
del pubblico in platea e nostra sul palco. Si può ascoltare ad
occhi chiusi, ma a mente sveglia”. (ANSA).
   

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