CASERTA – Esiste in maniera chiara ed evidente un problema con gli incarichi che il comune di Caserta affida in maniera costante a professionisti che, in un modo o nell’altro, sono legati politicamente all’area del sindaco Carlo Marino.
Il caso più lampante, recentemente, è stato quello dell’ingegnere Piero Cappello, che ormai è diventato una specie di dirigente esterno del comune di Caserta, con decine di commesse che il dirigente Franco Biondi ha firmato per i suoi servigi e con incarichi che ormai girano sulla somma di 100 mila euro.
Ma ne abbiamo raccontati tanti in questi anni su CasertaCe e quindi possiamo dirvi che – ovviamente – non c’è solo Cappello.
Ad

esempio, può succedere che la compagna di un candidato alle elezioni comunali, esattamente il primo dei eletti nella lista dei Moderati, ovvero Giovanni Tremante, riceva un affidamento diretto dal valore di 8.595 euro che, con il conteggio della cassa professionale e dell’IVA, arriva a una cifra complessiva di quasi 11 mila euro.
Parliamo

dell’architetto Monica Alessandra Perillo, con studio professionale a Caserta in via Sant’Agostino.
La professionista è stata scelta dal dirigente Franco Biondi per occuparsi del servizio di coordinamento della sicurezza per i lavori sulle disastrate strade del Capoluogo, affidati alla società di Santa Maria Capua Vetere Co.Ge.Fe. per un valore di circa 670 mila euro, tramite una procedura che è sembrata gestita come se si trattasse di lavoretti di un piccolo paesino e non una somma più vicina al milione di euro, in considerazione del fatto che i documenti della gara sono praticamente irreperibili sul sito del comune (CLICCA E LEGGI).
Noi non abbiamo nulla da sindacare rispetto alle qualità professionali dell’architetto Perillo e sarebbe assurdo farlo, visto che non ne abbiamo mai potuto apprezzarne le capacità. Il punto, bensì, è un altro.
Giovanni Tremante è stato candidato al consiglio comunale di Caserta, capace di portare 200 voti di preferenza ai Moderati nelle scorse elezioni 2021, nella lista guidata dai re delle preferenze, i due assessori Massimiliano Marzo ed Emiliano Casale.
Accettare un incarico dal comune di Caserta per Perillo (e quindi Tremante) significa relazionarsi con il concetto di opportunità, qualcosa che non entra nel novero della legittimità o legalità di un decisione di un atto.
Rispondere positivamente alla richiesta di offerta da parte del comune di Caserta, ovvero quell’ente per cui il tuo compagno si è candidato per diventarne rappresentante e ha lavorato affinché l’amministrazione che lo guida arrivasse a vincere le elezioni, e, quindi, ricevere una commessa dal valore di circa 10 mila euro da quella stessa amministrazione possiamo ritenerlo inopportuno.
Certo, nessuno si sogna di puntare il dito verso la professionista, ma la scelta può essere contestata rispetto ad una disattenzione istituzionale, diciamo così, su un comportamento che dovrebbe ritenere conveniente rinunciare a determinati incarichi.
Anche perché lo scorso marzo Tremante è stato eletto consigliere all’interno dell’Ente d’ambito dei Rifiuti, con la lista del Partito Democratico, dopo essere appoggiato da Antonio Luserta alle scorse elezioni comunali per la lista legata a Giovanni Zannini e quindi sicuramente non avverso alla lista dei Moderati che si è presentata per l’Ato Rifiuti.
E l’elezione nel consiglio dell’Ato Rifiuti dimostra che Tremante la politica la vuole continuare a fare. È ancora inserito in dinamiche che dovrebbero suggerire un comportamento diverso da parte sua e dell’architetta Perillo.
Scegliere di accettare questo incarico, infatti, pare voler dare l’ennesima prova dell’esistenza di quel cerchio ristretto di professionisti e politici gratificati dall’amministrazione comunale di Caserta.
Da una parte, quindi, l’opportunità di scegliere verso quali incarichi proporsi e quali rifiutare, dall’altra parte, però, si segnala, ancora una volta, il comportamento sprezzante dell’amministrazione di Carlo Marino, con il sindaco che, col passare degli anni, sembra sempre più attento a gratificare professionisti direttamente (o tramite terzi) legati al suo centro di potere.

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